2015 -2016 VITO GAROFALO

Scambio gagliardettiQuando sono entrato nel R.C. Parchi Alto Milanese non pensavo assolutamente che un giorno ne sarei diventato il presidente, poi, acquisendo a poco a poco la mentalità e la cultura rotariana, ho capito che, prima o poi sarebbe toccato anche a me di avere l’onore, e l’onere, di rappresentare il nostro sodalizio ai più alti livelli.

Prima che Paolo Rabolini mi passasse il distintivo e il collare ero molto preoccupato per l’impegno che stavo per assumere e mi domandavo se sarei stato in grado di assolvere un ruolo così impegnativo e prestigioso.

In realtà, come hanno già evidenziato i miei predecessori, “fare” il presidente è facile in un club come il nostro, con tanti soci che, senza clamori, realizzano ogni anno i nostri progetti e ne propongono di nuovi; con tanti amici che ti sorreggono con il loro affetto, la loro stima e i loro consigli, e che ti spronano e ti fanno sentire a tuo agio.

Certo la carica di presidente richiede impegno, tempo e dedizione, ma da anche grandi soddisfazioni e permette di conoscere e capire meglio il Rotary, creare nuove amicizie e condividere valori importanti.

Durante il mio anno, oltre ai nostri progetti e alle nostre iniziative finalizzate prevalentemente ai giovani e alla realtà del nostro territorio, ho dedicato molto tempo al nostro principale progetto internazionale, realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Moschettieri” del Gruppo Olona. Con il contributo di tutti e sei i Rotary Club del Gruppo Olona, siamo riusciti ad ottenere una sovvenzione globale dalla Fondazione Rotary per finanziare il progetto “Acqua e igiene in Demba Gofa”, realizzato dalla ONG Comunità Volontari per il Mondo con cui avevamo già realizzato altri due progetti in Etiopia. Grazie a questa iniziativa oltre 6000 persone avranno accesso ad acqua potabile nella Woreda di Demba Gofa, nel sud dell’Etiopia. Con Gigi Barni e Nicola Giuliano ci siamo recati in Etiopia per conoscere i soci del club partner locale, il R.C. Addis Abeba Entoto e con alcuni di loro abbiamo visitato i luoghi e incontrato le comunità beneficiarie del nostro progetto. Il viaggio in Etiopia è stata un’esperienza umana e culturale molto istruttiva, coinvolgente e con un forte impatto emotivo. Grazie al sostegno, aiuto e supporto del consiglio e dei soci, ho avuto la soddisfazione di completare con successo la complessa procedura per l’approvazione e l’elargizione del Global Grant e di vedere iniziare i lavori di questo importante progetto che rappresenta, per me, il momento più importante del mio anno di presidenza.

Infine le riunioni settimanali mi hanno permesso di conoscere relatori di grande spessore personale e professionale, che hanno contribuito ad arricchire il mio patrimonio umano e culturale.

Un anno da presidente è un’opportunità che ogni rotariano non dovrebbe perdere per conoscere meglio il suo club, i club vicini, il distretto e, specialmente, provare a dare il meglio di se.

 

2013 -2014 FRANCO GAVOSTO

Gavosto Franco

Motto del Presidente : L’amicizia al servizio della solidarietà.

Nell’anno in cui ho avuto l’onore di essere Presidente del R.C. Parchi Alto Milanese, ho cercato di applicare concretamente il principio contenuto nel mio motto e, in questo modo e grazie alla sinergia tra soci, Consiglieri e cariche del Club, di perseguire l’intento di ideare e condurre a termine alcuni progetti e, nel contempo, di proseguire lo sviluppo ed il sostegno alle numerose iniziative iniziate dai miei predecessori.

Inoltre, poiché l’azione esterna del club è frutto dell’amicizia tra i soci, ho cercato di favorirne la crescita, stimolando la partecipazione dei soci alle attività conviviali mediante la ricerca di relatori che con le loro specifiche competenze fossero in grado di abbracciare i diversi interessi culturali, teatrali, musicali, sportivi o turistico - gastronomici.

Fin dall’inizio del mio mandato mi hanno accompagnato due sentimenti, che hanno rappresentato la stella polare nel cammino della presidenza:

da un lato la consapevolezza di percorrere un tracciato già indicato dai Presidenti che mi hanno preceduto, i quali con la loro capacità ed il loro impegno mi sono stati maestri;

dall’altro lato la responsabilità di essere all’altezza del ruolo e quindi, in attuazione dei princìpi rotariani, di saper tradurre la leadership in azioni concrete al servizio del miglioramento della condizione umana.

Restano a testimoniare l’ottimo lavoro svolto dal Club in quest’anno tutti i progetti realizzati, tra i quali quelli nuovi dell’Orto Solidale di Castellanza, del Camp Internazionale di Basket (programma “scambio giovani”), del progetto igienico sanitario in Pakistan, e quelli, proseguiti dagli anni precedenti, del Corso di Rianimazione Cardiopolmonare, del Mentoring, dello Screening Visivo, del Laboratorio in Bottega, dell’Orientamento Professionale e dei Moschettieri.

Al momento di passare le consegne al mio successore ho idealmente ripercorso tutti i più significativi momenti della mia presidenza ed ho così maturato la consapevolezza di aver ricevuto dal mio Club molto più di quanto non abbia dato, sia pur impegnandomi al meglio. E questo solo motivo è sufficiente per invitare ogni  socio ad affrontare questa indimenticabile esperienza.   

 

2012- 2013 NICOLA GIULIANO
giulianoMotto del Presidente : fai la cosa giusta! E' stato un anno rotariano molto importante quello appena chiuso. Al momento di accettare l'invito ho immediatamente avvertito il peso di guidare un Club iperattivo e importante come il R.C. Parchi Alto Milanese.
Nell'impostare il mio anno, quindi, ho cercato di fare leva proprio su queste due qualità del mio Club, mettendo al centro del programma i Progetti e i Soci.
Su questi presupposti ho costruito un anno denso di progettualità impostando , peraltro, le necessarie relazioni con altre associazioni di servizio sia sul nostro territorio che sul piano internazionale.
In tal senso ricordo la Casa della Carità di Legnano e quella di Castellanza oltre al grande contributo offerto da Slowfood di Legnano sul progetto di educazione alimentare dei bambini. Ricordo anche il grande contributo dato dal C.V.M. (Comunità, Volontari per il Mondo) sul più importante dei progetti dell'anno 2012/2013: l'impianto gravitazionale a Keja (Etiopia).
Questo progetto, che ha visto lapartecipazione attiva di molti soci del Club grazie alla partecipazione al Corso di cucina per finanziare il progetto, che ha rappresentato il ritorno del Club ad un service internazionale.
Durante l'anno rotariano abbiamo costruito, inoltre, importanti relazioni con le Istituzioni del nostro territorio al fine di stringere una rete di rapporti che consentano di unire intorno ad un unico tavolo, quello del sostegno alle famiglie in difficoltà, le necessarie risorse umane ed economiche.
Oltre ai numerosi progetti, non è mancato il momento del dibattito interno sui temi di attualità internazionale e del nostro territorio. Il tema di fondo di questo anno è stato "lo sviluppo sostenibile" intorno al quale sono state organizzate diverse conviviali. Su tutte, però, mi piace ricordare il forum sul tema della "Pace attraverso il servizio" che ha visto come protagonista Don Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Milano.
Progetti realizzati: Impianto Gravitazionale a Keja, Quattro Ruote per la Caritas, Oasi Domus, Rianimazione Cardiopolmonare-BLS, Mentoring, Dire, Fare e Gustare, Screening Visivo, Laboratorio in Bottega, Orientamento Professionale, Moschettieri.
 

2011- 2012 CLAUDIO RICCI
ricciIl club è maturo, affiatato ed efficiente, le iniziative sono condotte dai soci con sicurezza, autonomia e condivsione. Il meccanismo che trasmette il testimone di anno in anno da un consiglio ad un altro, da un presidente all'altro permette lo svolgimento di attività pluriennali senza discontinuità e tentennamenti.
La percezione delle difficoltà future che stanno insorgendo come conseguenza del cambiamento epocale dell'assetto tecnologico ed economico mondiale è chiara e netta, il servizio rotariano dovrà adeguarsi aumentando la dimensione delle azioni.
La strategia volta a coordinare le forze di più Rotary club territorilmente vicini per poter essere più incisivi è condivisa dai presidenti ed amici del Gruppo Olona e dall'ADG Giuseppe Pozzi; nasce,con un nome di letteraria nostalgia adolescenziale e la volontà di emanciparsi da retoriche campanilistiche, il gruppo dei “Moschettieri”, società per azioni rotariane cofinanziate dai club del gruppo che inizia immediatamente a individuare bisogni e progettare e realizzare risposte, una o più all'anno, tutti insieme. In maggio il terremoto in Emilia, il Rotary Parchi contatta il Rotary Mirandola, chiama alla responsabilità ed all'urgenza gli altri club del Gruppo Olona che rispondono.
Una scuola a Mirandola è attiva ed attrezzata in modo moderno in tempo per l'inizio dell'anno scolastico, concretizzazione dell'efficacia di coordinare le forze di più Club, anche in casi imprevisti. Molti i progetti realizzati, grande l'impegno economico.
Grazie a tutti i Soci. Claudio Ricci


2010- 2011 GIGI BARNI
barniDopo aver fatto parte del Consiglio Direttivo per diversi anni, era anche possibile che potesse essermi chiesto di rappresentare il Club.
Eppure il senso di smarrimento che mi colse quando la proposta mi fu fatta, fu grande. Mi consigliai con le persone più care, con gli amici e soprattutto le amiche del Club, e titubante accettai la proposta. Ebbene, ora posso dirlo, è stato un anno per me molto intenso; un anno dedicato al meglio delle mie possibilità al Rotary International; un anno esaltante ed indimenticabile, perché mi sono sentito circondato, sorretto e sospinto dall’affetto e dalla stima di tanti amici per molti versi migliori di me; questo mi ha consentito di affrontare gli impegni con serenità e distensione ed è stata occasione irripetibile di arricchimento dei miei orizzonti umani e culturali.
Potevo fare meglio? Sicuramente si; solo con il senno di poi, mi accorgo che quanto ho dato, è ben poca cosa.
Basta avere voglia e tempo di ‘fare’, che molte porte vengono spalancate allo stemmino che portiamo al nostro petto.
E dico questo perché solo da Presidente mi sono reso conto di quanto il Rotary, ed il nostro Club in particolare, abbiano ben seminato e raccolto negli anni passati.
Il nostro nome, presso le Istituzioni, presso le Autorità Sanitarie e Scolastiche, presso le Associazioni e tutto il mondo civile che ci circonda, gode di grande stima ed è sinonimo di serietà! Dobbiamo essere orgogliosi di appartenere al Rotary Parchi Alto Milanese; lo dico con molta convinzione.
E mi pare anche di poter dire che stiamo bene insieme, noi del Parchi.
Stiamo bene insieme perché nella varietà delle nostre libere personalità, ci ritroviamo in linguaggi ed idealità comuni; stiamo bene insieme perché pensiamo che l’umanità non sia votata all’impotenza della rassegnazione, al si salvi chi può dell’egoismo, alla disperazione della violenza. Gigi Barni


2009 - 2010 FABIO RE CECCONI
cecconiAvevo garantito ai precedenti Past President la mia disponibilità a fare il Presidente quando avrei compiuto 50 anni.
Poi, gli eventi, non ultima la richiesta del nostro indimenticato Nino, mi hanno convinto a divenirlo nell’anno 2009-2010. Sorvolo sull’elenco delle cose fatte nel mio anno, (in calce troverete le principali attività), mentre vorrei parlare alla pancia di chi legge questa mia breve memo.
Fare Rotary è una bella cosa; puoi aiutare gli altri mettendo a disposizione le tue capacità professionali stando insieme a degli amici.
Se ci pensiamo bene è una cosa grandiosa.
Fare il Presidente lo è ancora di piu’. Fare il Presidente non è impegnativo; come tutte le attività, se ci credi, mentre sei con le mani in pasta, non ti accorgi, sei intento a realizzare quanto hai programmato. In altre parole stai realizzando te stesso. Normalmente nella nostra professione ci confrontiamo con un mondo a noi conosciuto, con schemi e persone a noi note. Fare il Presidente non è cosi’; ti confronti con un mondo diverso che alla fine ti arricchisce e ti lascia soddisfatto. Soddisfazione è proprio il sentimento che ho provato quando ho passato il testimone a Gigi.
Soddisfazione per quanto realizzato, per la stima che hai goduto dal tuo club, per esserti sentito utile.
Auguro a tutti i soci ai quali verrà formulata la richiesta di divenire Presidente, di accettare con entusiamo e di non pensare ai troppi impegni, alla crisi o altro; saprete organizzarvi al meglio senza sacrificare cio’ che vi è piu’ caro, e lo saprete fare perché siete Rotariani. Scegliete voi: yes you can o just do it. - Fabio Re Cecconi
Attivita’svolte: Accoglienza ragazzi del liceo dell’Aquila colpiti dal terremoto, Parabiago mercatino di Natale pro iniziative del club, Orientamento professionale per i ragazzi del liceo di Legnano, Screening visivo per oltre 500 bambini delle scuole elementari e medie di Legnano, Avviamento progetto difficoltà nell’apprendimento, Continuazione progetto adottiamo una scuola, Progetto “il pericolo abita in casa”, Dall’attitudine alla scelta ovvero la possibilità per alcuni studenti di Castano di capire le proprie attitudini in funzione della scuola, Accoglienza della delegazione Argentina del GSE, Contributi a favore della Croce Rossa, della Fondazione Riva per il terremoto di Haiti, Del Liceo Classico di Legnano, della Polio Plus. 7 nuovi soci, 3 dimissionari.


2008 - 2009 GIORGIO RANCILIO
rancilioAccolsi la proposta di presiedere il “Parchi Alto Milanese” con non poca sorpresa, considerando il breve periodo di appartenenza al club e un'unica esperienza di consiglio. Gli spunti che mi diedero il coraggio necessario di accettare li trovai pensando ai due pilastri fondamentali che sorreggono il sodalizio Rotariano. Primo su tutti, “Servire al di sopra del proprio interesse”; una bellissima frase che, nella sua semplicità, ha sempre esercitato un fascino particolare in me. Se ci si concentra veramente sul suo significato, se ci si sofferma un poco su ogni singola parola, si comprende come esso non sia un semplice “invito” a dare il proprio aiuto a chi si trova in posizione meno privilegiata, ma un vero e proprio “dovere”. Dovere senza ricompensa, senza chiedere nulla in cambio perché come diceva Gesù. “se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso”.
Presiedere il Club è certamente un privilegio per l’eletto di turno, ma è quindi anche un dovere a cui ogni rotariano è chiamato, a costo di sacrificare parte del proprio tempo e a costo di correre qualche rischio. Poi, ma non meno importante, l’Amicizia, sapere di contare sull’aiuto di molti amici è stato di notevole conforto nello sciogliere i molti dubbi. Tanti Amici veri che nei dodici mesi si sono infatti rivelati fondamentali e che mi hanno costantemente consigliato, sostenuto, consolato, coccolato e fin troppo poco…..criticato. Il 2008-2009 furono dodici mesi non poveri di fatti e accadimenti epocali: il primo Presidente afroamericano degli USA, il terremoto in Abruzzo, trovandoci tra l’altro promotori in un progetto, la strage ferroviaria di Viareggio, il caso probabilmente più clamoroso di interruzione di “accanimento terapeutico” che ha spaccato l’opinione pubblica attorno al mistero della vita, e molti altri.
Ma L’anno 2008-2009 verrà certamente archiviato dagli storici anche come il periodo della grande crisi economico-finanziaria mondiale, seconda solo alla depressione cominciata nel ‘29.
Periodi difficili, ancora lontani dalla soluzione che influenzano chiaramente anche il modo di essere rotariano: da una parte meno mezzi disponibili, dall’altra richieste di service crescenti, sino ad incontrare la povertà… sul pianerottolo di casa, accanto a noi. Ed ecco che oltre 100 anni dopo, ci troviamo a riscoprire ancora una volta (se mai ce ne fosse ancora bisogno) la lungimiranza di Paul Harris.
Il Presidente Internazionale aveva invitato i Rotary Club a prestare particolare attenzione nei riguardi dei bambini e io cercai di orientare il Club in questa direzione. Grande aiuto fu dato da chi mi ha preceduto, tracciando la strada con molte iniziative che confermammo e proseguimmo; tra gli altri i progetti ”operazione carriere” e “screening visivo”, ancora oggi uno degli assi portanti della nostra azione. Mettemmo le basi, e nulla di più, al progetto “Mentoring”, a me molto caro, in quanto l’attivazione dello stesso aveva un percorso piuttosto lungo. Ciò fu un grande rimpianto per non essere riuscito a fare di più, ma al tempo stesso felicità pura per averlo visto fiorire sotto la guida dei presidenti futuri.
In poche parole, furono tante le emozioni, e tra di esse, alcune in particolare.
Come non ricordare la genesi e la nascita del nostro Interact “Sempione”,vedere fanciulli crescere in fretta nella vocazione del donarsi agli altri. O come dimenticare la cerimonia di consegna del furgone donato al Gruppo Erre di Parabiago, la felicità negli occhi dei bambini del centro per un momento così straordinario a loro dedicato.
Momenti genuini e sinceri in cui mi sono sentito molto vicino a quello stimolo che era il motto dell’anno: “Make Dreams Real”
Attivita’svolte: Accoglienza ragazzi del liceo dell’Aquila colpiti dal terremoto, Parabiago mercatino di Natale pro iniziative del club, Orientamento professionale per i ragazzi del liceo di Legnano, Screening visivo per oltre 500 bambini delle scuole elementari e medie di Legnano, Avviamento progetto difficoltà nell’apprendimento, Continuazione progetto adottiamo una scuola, Progetto “il pericolo abita in casa”, Dall’attitudine alla scelta ovvero la possibilità per alcuni studenti di Castano di capire le proprie attitudini in funzione della scuola, Accoglienza della delegazione Argentina del GSE, Contributi a favore della Croce Rossa, della Fondazione Riva per il terremoto di Haiti, Del Liceo Classico di Legnano, della Polio Plus. 7 nuovi soci, 3 dimissionari.


2007 - 2008 PAOLA DELLA BELLA
Ho avuto l’onore di presiedere il Rotary Parchi Altomilanese durante l’anno 2007 - 2008 a dieci anni dalla sua fondazione e penso che quanto svolto nel mio anno di presidenza non rappresenti che una minima parte dell’espressione di quanto il club ha compiuto sul territorio e nel campo internazionale.
Ho accettato di presiedere il club con l’affetto che in qualità di socia fondatrice nei suoi confronti e con lo spirito di service che il Rotary prevede nella continua rotazione dei ruoli.
Le novità fondamentali che hanno caratterizzato la vita del club sono state gli adeguamenti a quanto prescritto dal distretto circa il nuovo piano direttivo del club a cui abbiamo prontamente risposto riconfigurando secondo i dettami le Commissioni del club che hanno assunto le seguenti nuove denominazioni: C. Amministrazione, C. Programmi, C. Effettivo, C. Pubbliche Relazioni, C. Rotary Foundation. Riconoscendo l’importanza che riveste l’azione del Rotaract si è comunque inserita anche una commissione Giovani generazioni.

bellaDurante l’anno sociale si sono portati avanti molti progetti: i progetti già in atto, sia a livello internazionale che locale e si è iniziato a vagliare proposte per attivare nuovi interventi sul territorio analizzandone le esigenze.
A livello internazionale si è concluso il M.G per Progetto Romania, ed è stato riconfermato il sostegno a Guinea Bissau.
A livello locale, in partnership con il R.C. Castellanza, sono proseguiti gli incontri per indirizzo alla scelta professionale nelle scuole superiori, il sostegno alla mensa dei poveri di Legnano a cui quest’anno siamo riusciti a fornire un nuovo furgone per agevolare il lavoro dei volontari, e in partnership con il club Soroptimist, il corso in alcune scuole dell'infanzia su un corretto uso dell'acqua.

Tra le novità di quest’anno anche la collaborazione con il Lions club San Giorgio sul loro progetto dedicato ai non vedenti interscambiato dallo stesso Lions Club con il loro sostegno alla nostra attività alla mensa dei poveri.
Da segnalare un nuovo progetto che è stato introdotto a coronamento dei dieci anni di attività del club: il Progetto Screening visivo che prevede di effettuare visite oculistiche preventive ai bambini dell’ultimo anno della scuola materna e il primo anno delle scuole primarie.
A celebrazione del decennale del club, tenuta in concomitanza con il Passaggio delle consegne, la riproduzione su vetro in numero limitato alle cento copie dell’opera grafica pensata per l’occasione dal nostro socio onorario Susumu Shingu. L’opera rappresenta la goccia che cade e che traslata nell’agire rotariano simboleggia il piccolo contributo che fa la differenza nel grande mare dei bisogni umani.



2004 - 2005 FABRIZIO CONTI
Ho avuto la bella ventura di essere presidente del club nell’anno del Centenario, Governatore Elio Cerini, che nella primavera del 1998 ci consegnò la Carta.
La mission del Centenario fu di comunicare il Rotary, con i fatti e non con le parole.
I fatti del nostro Club emergono dalle cifre del bilancio del mio anno che evidenzia una spiccata vocazione internazionale: Guinea Bissau missione di Ingorè, Sud-Est asiatico emergenza tsunami (barche per i pescatori), Nepal (libri ai bimbi della scuola primaria), Brasile (microprogetti nelle favelas), Contributi alla nostra fondazione (terzo club nel distretto per l’entità della annuale donazione), Congo con la partecipazione significativa al progetto Distrettuale Brazzaville, in unione con i Club del Gruppo Olona.
Prende corpo il progetto Romania a favore della scuola elementare, in unione con il club locale di Temelia, si rafforzano i rapporti con il club di Montluson.
E a livello locale l’attenzione al territorio si manifesta con il progetto Luini il Rinascimento lombardo, la partner-ship con la mensa dei poveri di Padre Gabriele, il corso per gli insegnati di sostegno fortemente voluto organizzato ed eseguito dal nostro caro, indimenticato Nino Savarino, “vestale” critica ed attenta dei valori etici del Club.
Si stringe una alleanza con il Lions Club San Giorgio Su Legnano del presidente ed amico Carlo Barlocco, che ancora oggi dà i sui frutti, perché non abbiamo il monopolio del Service, il messaggio è universale.
Un past president ricorda un anno di Rotary non solo attraverso i progetti ma anche attraverso dei nomi, perché i progetti li fanno gli uomini di buona volontà!
Ricordo, così a raffica: Cia Serra la mia segretaria, le Paul Harris a Monica Prandi, socia del centenario, Gianluca Azario e Laura Barbera, sempre al mio fianco con discrezione. E poi Gabriella Simoni inviata di guerra per Mediaset, protagonista indiscussa del Forum sull’etica nel lavoro, Susumu Shingu maestro di fama internazionale, che diventerà socio onorario, Armando Torno editorialista e docente dal Sole 24 ore al Corriere della Sera, abile oratore per il Club, il Generale Bruno Tosetti, l’arch. Giorgio Shulz….
Poiché mi sono “bruciato” lo spazio a disposizione lascio con una riflessione personale e me ne scuso: ”Non esitate ad assumere responsabilità nel Rotary: i vostri piccoli sacrifici personali vi consentiranno di comprendere a fondo il messaggio rotariano e vi lasceranno una grande ricchezza nel cuore.


2002 - 2003 CARLA ELENA GALLAZZI
gallazziUn anno da ricordare per tre iniziative particolarmente importanti:
Con tutti i Club del Gruppo Olona si è realizzato il progetto di decorare tre pullman di linea per le città di Busto A., Gallarate e Legnano, per sensibilizzare il nostro territorio all'importanza della campagna per l'eradicazione della Polio e con l'invito a raccogliere fondi per la conclusione dell'Impresa.
Con il nostro Past President dott. Antonio Savarino, pediatra all'Ospedale di Legnano, e con il Rotary La Malpensa, grazie al prezioso contributo professionale del prof. Calì Di Naro, è stato organizzato, presso l'Ospedale di Legnano, il primo corso rivolto agli insegnanti degli Istituti Superiori, per offrire loro maggiori strumenti di conoscenza del complesso problema del "Disagio Giovanile".
Relatori sono stati i medici psichiatri Jader Tolja, Gianna Candini e Giorgio Giori, dell'Istituto Pietropolli Charmet.
Con la direzione della Dr.ssa Ernestina Ricotta si è poi organizzato un corso rivolto agli insegnanti delle scuole materne ed elementari e dedicato ai problemi di adattamento del bambino extra-comunitario.
Azione Pubblico Interesse: è stata supportata e sponsorizzata la pubblicazione del volume “Quelli della Sabbia”, in ossequio all'attenzione del nostro territorio.
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Azione internazionale
Il gemellaggio con gli amici francesi di Montluçon, iniziato con Elena Mantovani e Marco Minesi, e perseguito con tenacia da Giovanni Evalli. Sono stati consegnati i seguenti riconoscimenti:
Nomina a socio onorario di Emanuele Garelli (Comandante della Regione Carabinieri Basilicata). Motivazione: “il Club Rotary Parchi Alto Milanese, nel riconoscere l'alta statura morale del Comandante dei Carabinieri Emanuele Garelli, la sua dedizione nel servire la Patria ed i suoi ideali, le innumerevoli manifestazioni di lealtà, coraggio e spirito di servizio dimostrate nel corso della sua partecipazione alle operazioni di pace in Italia ed all'Estero, lo ritiene degno di essere nominato suo Socio Onorario, al quale ha dato lustro ed onore portandone alto il vessillo insieme a quello dell'Italia.”
Premio professionalità ad Alberto Sesler, con la motivazione "Ad un imprenditore illuminato, protagonista di un'epoca".
Premio "Paul Harris Fellow" ai due soci: Dott. Giovanni Evalli, Primario del reparto di Chirurgia del'Ospedale di Legnano.
Rag. Paolo Rabolini, della Tipografia Rabolini di Parabiago.

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2001 - 2002 GIOVANNI EVALLI
L’entusiasmo dell’investitura a Presidente del Rotary Club Parchi Alto Milanese è quello dello “stato nascente”. Il club è giovane, le idee fervono, le iniziative sono molte, le realizzazioni incoraggianti.
Ma giunge purtroppo la fatidica data del 11 Settembre e una folla di sentimenti e preoccupazioni coinvolge tutti.
Purtroppo una disgrazia colpisce a fine d’anno il club: la scomparsa della nostra segretaria unica e depositaria della memoria storica: Antonella. Ma la forza dello “stato nascente” ci fa superare ogni difficoltà e anche il dolore si attenua quando piccole e grandi soddisfazioni ci gratificano ogni giorno. Guinea Bissau nelle iniziative internazionali, la collaborazione alla realizzazione dei progetti dell’Azzurra Soccorso tra le iniziative territoriali sono i fiori all’occhiello del nostro club.
Grande comunque è la capacità di collaborazione tra i soci e i dodici mesi della presidenza volano in men che non si dica, il ricordo più bello è la serata del passaggio delle consegne a Carla Gallazzi in una splendida serata d’estate nel cortile interno della “Corte Lombarda”.


2000 - 2001 MARCO MINESI
Dopo la presidenza di Giuseppe La Rocca e Nino Savarino nostri soci – padrini ho avuto l’onore di essere il primo Presidente eletto dall’assemblea dei Soci.
L’obiettivo principale è stato quello di aumentare l’affiatamento e le conoscenze tra di noi con serate dedicate al “Chi sei, Cosa fai” utili con conviviali aperte il più possibile alla partecipazione di ospiti e Assegnazione del “Premio Professionalità” a Luigi Crespi, Titolare di Crespi Bonsai.
Assegnazione del “Premio al Servire” al Maresciallo Giuseppe Sansone.
Assegnazione della PHF a Pippo La Rocca e Nino Savarino.
I principali progetti realizzati sono stati:
Corso di aggiornamento per insegnanti di sostegno
Sostegno all’attività del Dott. Massimo Villa finalizzato all’acquisto di una lavastoviglie industriale per un centro di malattie infantile per minori.
Attività di supporto al Centro Anziani di Busto Garolfo
Organizzazione di un Matching Grant con il Rotary di Bissau (Guinea Bissau) finalizzato all’elaborazione di un progetto d’intervento.
Sostegno ad “Azzurra Soccorso” con l’acquisto di un defibrillatore


1999 - 2000 ANTONIO SAVARINO
CLUB SAVARINODiscorso di chiusura di Nino Savarino, durante la cerimonia del passaggio delle consegne.
Gentili signore, graditi ospiti, cari amici rotariani, un anno è passato, molte iniziative sono state realizzate, altre purtroppo, per mancanza di tempo, non siamo riusciti a portarle a termine.
E’ stato tuttavia un anno, che per la sua dinamicità e voglia di fare, ha fatto apprezzare il nostro “giovane” club sia nel Gruppo Olona che nel Distretto. Un anno proficuo anche nel Gruppo Olona che, oltretutto, mi ha permesso di conoscere e/o approfondire l’amicizia dei Presidenti degli altri Club.
Non ringrazierò singolarmente i soci per il lavoro svolto nel corso dell’anno, convinto come sono che tutti, consiglieri, presidenti di commissione e singoli soci, hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie competenze e disponibilità, alla riuscita delle iniziative.
Un ringraziamento a Donato Peduzzi che, con i suoi consigli, e perché no, incoraggiamenti, mi ha permesso di superare alcuni momenti particolari. Infine, un ringraziamento ad Antonella per l’aiuto prestato.
Sono così giunto al termine del mio service rotariano, i Presidenti cambiano, la ruota continua a girare senza traumi e senza esitazione, non solo per l’amicizia che ci lega ma anche per le nostre tradizioni rotariane.
Ho chiesto tanto a voi tutti: tempo, attenzione, disponibilità, ma ho ricevuto tanto.
Concludo questo mio intervento con l’augurio che il Rotary International ed il nostro Club possano divenire sempre più attivi ed efficaci perché... “La sfida non è l’ostacolo ma la volontà di riuscire”


1998 - 1999 GIUSEPPE LA ROCCA

CLUB la roccaCondensare in poche righe, senza quindi correre il rischio di essere noioso e prolisso, il lavoro di un anno e mezzo di vita associativa non è semplice, ma se non altro per il fatto che ho l’onore di essere stato il primo presidente è necessario che tocchi alcuni punti a mio giudizio salienti.
La costituzione del nostro sodalizio è stata fortemente voluta dal P.D.G. Elio Cerini il quale già all’inizio dell’anno Rotariano 97-98 mi convocò per illustrarmi il suo progetto.
Con la collaborazione degli amici Rotariani Cesare Gussoni e Nino Savarino raccogliemmo le adesioni di un primo gruppo di amici e già nel mese di gennaio del 98 ci ritrovammo per valutare la possibilità di fondare un nuovo R.C. Il progetto fu da subito accolto con entusiasmo e anche grazie all’impegno dell’A.D.G. Donato Peduzzi il 19 maggio 1998 potevamo già festeggiare la consegna della Carta e delle insegne che sancivano il nostro ingresso nel Rotary International come 70° R.C. del Distretto 2040.
I soci fondatori erano 34 di cui 5 femmine e 29 maschi.
Subito dopo il nostro battesimo si rese necessario ideare e realizzare il nostro biglietto da visita, il Guidoncino. Grazie a Mariano Da Ronch che ne curò e seguì interamente la realizzazione, il nostro guidoncino prese vita da un bozzetto del maestro Gavino Sanna una delle più autorevoli firme internazionali della comunicazione.
La prima iniziativa sul territorio fu la consegna del Premio al Servire a Don Giuseppe Beretta.
Nell’ambito della commissione di Interesse Pubblico nel mese di Novembre il nostro Club aderì al C.A.M. per il quale l’amico Bruno Morlacchi raccolse un contributo decisamente significativo anche in considerazione della neo costituzione del Club.
Nel mese di febbraio abbiamo dato la nostra adesione al Premio Professionalità Distrettuale, senza tralasciare di considerare un riconoscimento ad un personaggio del nostro territorio che si è saputo particolarmente distinguere nell’ambito della professionalità, la nostra scelta cadde sul dott. Carlo Alberto Libretti medico di chiarissima fama.
Attenti al programma del D.G. Renato Ranghieri principalmente basato sull’informazione, nel mese di marzo organizzammo presso il Centro Congressi della Banca di Legnano il Forum “Euro: adesso c’è”.
Sempre nel mese di marzo ebbe inizio il corso di “Lettura psicologica del disegno, dei giochi e dei racconti spontanei dell’età infantile“ per insegnanti delle scuole elementari del nostro territorio.
Nel mese di aprile sono stati consegnate sette postazioni Personal Computer al Centro Azzurro di Busto Garolfo che nei primi anni di vita associativa del nostro sodalizio fu personalmente sostenuto da un team di soci.
Nel mese di giugno venne organizzato un nuovo convegno aperto al pubblico dal titolo “Sviluppo del problema informatico dell’anno 2000”. Già nel primo anno di costituzione ha inizio la nostra collaborazione con l’associazione ”Amici della Guinea Bissau“ attraverso la domanda di numerose adozioni a distanza da parte di Soci, con l’impegno di una più forte collaborazione futura (come effettivamente sarebbe stato). Nel mese di giugno venne presentato e distribuito nelle scuole del territorio il Libro “Il Ragazzo e l’ambiente“ curato dall’indimenticabile Nino Savarino.
Alla fine di giugno passai la consegne all’amico Nino Savarino affidandogli un club che nel frattempo aveva raggiunto il numero di 47 soci effettivi di cui 7 femmine e 40 maschi, che fin dall’inizio ha dato dimostrazione con iniziative e fatti di aver saputo ben cogliere il vero significato di appartenenza ad una associazione internazionale di Servizio, tanto da meritare la “Menzione d’Onore“ del Presidente Internazionale del Rotary International James L. Lacy.

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